La Piccola Grande Verità La Piccola Grande Verità

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LA PICCOLA GRANDE VERITÀ


"Perché, insomma, che cos’è l’uomo nella natura? Un nulla rispetto all’infinito, un tutto rispetto al nulla, qualcosa di mezzo tra il tutto e il nulla. Infinitamente lontano dalla comprensione di questi estremi (...)  egualmente incapace d’intendere il nulla donde è tratto e l’infinito che lo inghiotte."

Blaise Pascal

Il film “la piccola grande verità” vuole essere un documentario narrativo che porti l’attenzione sul rapporto fra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande e sulla condizione umana di fronte a questi due estremi. Vuole offrire allo spettatore la meraviglia di fronte alla scoperta dell’immensità della vita che si dischiude in una goccia di acqua, e di come negli spazi immensi si possa nascondere vita altrimenti impensabile.

Il film-documentario affronta anche il tema della coscienza di fronte all’infinito.

Pertanto questo film ha una sua trama ed è costituito da alcuni eventi narrativi, che lo rendono da una parte narrativo, ma anche documentaristico perché si fanno uso di molte riprese al microscopio e al telescopio sulla vita microscopica e sui grandi spazi del cosmo.

Lo scopo del film non è d’evasione, né di divertimento, ma è didattico. Vuole far avvicinare, mediante l’uso delle immagini e riprese video al microscopio, i meno esperti allo stupore della vita che ci circonda.

Altresì si offre per i più giovani, ragazzi e adolescenti, perché si avvicinino alle scienze della vita scoprendone il fascino e la bellezza.  

“La piccola grande verità”  è un film di Emanuele Franz

Soggetto e Regia: Emanuele Franz

Cast:

Attore Principale: Emanuele Franz nel ruolo di Giorgio T e Giorgio K

Biancolino Kevin: nel ruolo di Kevin, amico di Giorgio T

Enzo Comin: nel ruolo di Enzo, amico di Giorgio K

Enrico Piria Folisi: nel ruolo dell'astronomo

Giorgio Filaferro: nel ruolo del passante

Consuler: Arch. Ermes Ivo Buzzi

Grafica e cover: Ennio Malisan

Il film è prodotto da Audax Editrice

www.audaxeditrice.com

audaxedizioni@yahoo.it

Se vuoi contattarmi scrivimi pure a:

em_franz@yahoo.it

Sarò lieto se vorrai esprimermi suggerimenti, consigli, opinioni o altro. Sono sempre alla ricerca di confronti, collaborazioni, ma anche aiuti tecnici, appoggi, partnership e varie collaborazioni.

Informazione importante sul film:

Il film è interamente realizzato “home made”, con mezzi limitati, a budget ridotto, con attori non professionisti e senza essere preparati sulla scena. Le scene sono state riprese una sola volta, senza rifarle. Questa è una scelta stilistica del regista per lasciare il massimo della immediatezza nella recitazione e per dimostrare che anche con pochissimi mezzi è possibile realizzare un’opera artisticamente significativa.

Trama:

Giorgio T è uno studioso della vita al microscopio e passa le sue intere giornate a consumarsi dagli studi senza divertirsi o evadere dai libri, per questo si sente solo e incompreso, non ha soldi perché li investe tutti nei suoi studi. Un suo amico lo sprona a distrarsi ed è l’unico che lo ascolta. Ma Giorgio T è mosso unicamente dall’idea di trovare la verità della vita che si cela in ogni cellula e in ogni atomo dell’universo.

La vita di Giorgio T si alterna, nel film, alla vita di Giorgio K, che è l’alter ego di Giorgio T. Giorgio K però vive su un altro pianeta, nell’esopianeta Kepler-22 b in un altro sistema solare da un’altra parte dell’universo.

Questo alter ego è l’opposto di Giorgio T ed è infatti noncurante di qualsiasi riflessione e dedito solo a divertirsi e a fare soldi.

Un giorno, per caso, Giorgio si perde di notte e conosce un astronomo che gli svela i segreti dell’universo. Giorgio K ha una nuova coscienza e guardando nel telescopio si accorge che nello spazio profondo c’è la vita. In quell’istante da un’altra parte dell’universo Giorgio T sta guardando il nucleo di una cellula e vede in questo nucleo lo spazio profondo fino a vedere il pianeta Kepler-22 b. I due si vedono, il primo, guardando nel nucleo di una cellula, vede il secondo che sta guardando al telescopio. In quel momento entrambi capiscono di essere la stessa persona e che l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo si eguagliano. È questa la piccola grande verità che scoprono entrambi.

 

 

 

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